Disturbi d'Ansia

Disturbi d'AnsiaL’ansia è un processo mentale che porta l’individuo a reagire a stimoli esterni di pericolo attivando risposte sia a carico del soma (aumento dei corticosteroidi, tachicardia, aumento della pressione sanguigna e della respirazione) sia della psiche (elaborazione di strategie per sottrarsi al pericolo con il minor danno possibile). La psiche permette anche di elaborare due possibili strategie: la fuga o l’attacco.

ANSIA “NORMALE” O ANSIA “PATOLOGICA”?

Qual è il confine tra ansia “normale” e ansia “patologica”? Se si prende in esame l’elemento “adattamento” l’ansia è patologica quando si perde il controllo delle emozioni e quando si sperimentano impotenza, incertezza e quando di fronte ad una situazione nuova ed inaspettata si sperimentano sentimenti di sofferenza e disagio. L’ansia si differenzia anche in ansia di stato e ansia di tratto. La prima prevede uno stato di allarme al momento dello stimolo potenzialmente ansiogeno mentre la seconda è una caratteristica permanente della personalità di un soggetto. Ogni volta che si presentano stimoli significativi il soggetto utilizza modelli stimolo-risposta improntati all’ansia.

TEORIA PSICODINAMICHE DELL’ANSIA

Le scuole di pensiero psicologiche sull’ansia sono ovviamente molte e diverse. Volendo fare riferimento a quelle psicoanalitiche Freud coniò il termine di “nevrosi d’angoscia” e “nevrosi attuale”. Il primo si riferisce a quell’inquietudine che il soggetto manifesta a seguito della rimozione di desideri e pensieri inaccettabili, mentre la seconda è uno stato angoscioso caratterizzato da manifestazioni autonomiche causate da un ingorgo libidico. L’impossibilità di soddisfare le pulsioni libidiche a causa della presenza di ostacoli interni ed esterni porta la libido a trasformarsi in angoscia.

Secondo Freud l’angoscia viene sperimentata a seguito di situazioni traumatiche e situazioni di pericolo. La psiche verrebbe sopraffatta da un afflusso di stimoli troppo grandi per essere scaricato con il conseguente sviluppo di angoscia. In questo senso l’ansia sarebbe un segnale della presenza di un pericolo nell’inconscio: essa è il risultato di un conflitto intrapsichico tra i desideri inconsci provenienti dall’Es e le corrispondenti minacce di punizioni del Super-Io. In risposta al pericolo l’Io mobilita meccanismi di difesa atti ad impedire a pensieri o sentimenti inaccettabili di divenire coscienti.

A seconda dei vari meccanismi di difesa messi in atto: rimozione , formazione reattiva, proiezione, identificazione, Spostamento e delle manifestazioni sintomatiche si svilupperanno le diverse forme di nevrosi.

PRINCIPALI DISTURBI D’ANSIA

In base al DSM 5 questa è la classificazione diagnostica dei disturbi d’ansia

  1. Disturbo d’ansia da separazione
  2. Mutismo selettivo
  3. Fobia specifica
  4. Disturbo d’ansia sociale
  5. Disturbo da panico
  6. Agorafobia
  7. Disturbo d’ansia generalizzata
  8. Disturbo d’ansia con altra specificazione
  9. Disturbo ossessivo compulsivo (che ha un capitolo a se stante) e correlati (disturbo da accumulo compulsivo, tricotillomania, disturbo da accumulo e il disturbo da escoriazione).
  10. Disturbo da stress post- traumatico e correlati (anche questo disturbo ha un capitolo a se stante perché può essere presente anche in altri disturbi che non siano solo i disturbi d’ansia).

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